La voce creativa di Marta Sanchez è sorprendentemente originale: ritmi circolari, forme elaborate e contrappunti intrecciati contraddistinguono la sua impronta sonora nella affollata scena musicale contemporanea di New York. Dopo tre acclamati album in quintetto, la pianista e compositrice nata a Madrid presenta 'SAAM (Spanish American Art Museum)' su Whirlwind Recordings, un disco guidato da sincerità emotiva e composizioni che spingono i confini. Un cast di talento dà vita alla sua scrittura complessa e tecnica: i partner in prima linea Alex Lore e Roman Filiu incontrano Sanchez, Rashaan Carter e Allan Mednard nella sezione ritmica. 'SAAM' prende spunto dallo Smithsonian American Art Museum, in un album che è una mostra della vita di Sanchez in forma musicale: "È composto da tutti gli elementi della società di entrambi i paesi [Spagna e America] che influiscono sulla mia vita e fanno di me ciò che sono." Questioni interne ed esterne si realizzano in esposizioni musicali di sentimenti complessi. I brani hanno preso forma durante il lockdown, mentre Sanchez si scambiava compiti di composizione ogni due settimane con un'amica di penna. "Quelle composizioni esprimono tutte le fasi che stavo attraversando in quel periodo. Riflettevo molto profondamente su ciò che è importante e su come possiamo dare un senso alla vita." Tracce: The Unconquered Vulnerable / SAAM (Spanish American Art Museum) / Dear Worthiness / Marivi / If You Could Create It / The Eternal Stillness / December 11th / When Dreaming Is The Only / The Hard Balance
Marta Sanchez's SAAM (Spanish American Art Museum) is a rewarding listen on vinyl. The compositions circle and intertwine, with Alex Lore and Roman Filiu up front and Rashaan Carter and Allan Mednard holding down the backline. You can hear the lockdown-era reflection in the writing, and the Spain-America theme comes through without feeling forced. It is knotty, technical music, so it asks for your attention rather than background play. The pressing sounds clean and the LP format suits the album's exhibition-like structure. A strong pick for anyone into contemporary jazz with a distinctive voice.