Quando salì sul palco dell'Austin City Limits per la primissima volta in quella fredda giornata di gennaio del 1978, Merle Haggard era al top della sua carriera. Era passato più di un decennio dal suo primo successo nazionale, 'Sing A Sad Song', e non molto tempo dopo 'Okie from Muskogee' aveva definitivamente impresso la sua musica nella coscienza collettiva. Era già stato proclamato 'Entertainer of the Year' sia dai Country Music Awards che dalla Academy of Country Music nello stesso anno (1970). Aveva appena pubblicato A Tribute to the Best Damn Fiddle Player in the World (Or My Salute to Bob Wills), che aveva suscitato un rinnovato interesse per il western swing. E con la sua band, The Strangers, non è azzardato dire che aveva il miglior spettacolo dal vivo del country music del suo tempo.