Ignis Fatuus è il classico album di debutto dei leggendari progressive norvegesi White Willow. Pubblicato originariamente nella primavera del 1995, il disco conquistò d'assalto la scena progressive rock mondiale. Le lettere dei fan iniziarono ad arrivare da tutto il mondo e meravigliose recensioni dalle riviste musicali americane ed europee continuarono a uscire dal loro fax. 5000 copie furono vendute rapidamente e presto la band era su un aereo per la California per esibirsi al Los Angeles Progfest del 1995, insieme ad artisti come Spock's Beard, Ars Nova e Landberk. I brani dell'album spaziano da un folk-rock quasi puramente pastorale, come in Snowfall e Till He Arrives, fino a un prog rock puro e semplice, come in John Dee's Lament e Cryptomenysis (che vede la partecipazione speciale di Carl Michael Eide dei Ved Buens Ende), fino a esperimenti insoliti come l'inno di ispirazione rinascimentale Song, basato sulla poesia di Christina Rossetti. All'epoca la band non si considerava un gruppo prog-rock, ma piuttosto un gruppo folk-rock che si dilettava di arrangiamenti sinfonici. Ciononostante, l'album è diventato un classico per i conoscitori del prog. - Ristampa del classico primo album dei White Willow, da tempo fuori catalogo - Per i fan di Anekdoten, Wobbler, Landberk &prog scandinavo in generale1. Snowfall2. Lord of Night3. Song4. Ingenting5. The Withering of the Boughs6. Lines on an Autumnal Evening7. Now in these Fairy Lands8. Piletreet9. Till He Arrives10. Cryptomenysis11. Sighs12. John Dee's Lament